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Latina Graffiti fu Littoria - Come era, come è...

La memoria diventa storia, la storia è identità.

Con la cultura non si mangia! Acquista un libro e dimagrisci...

STORIE DI CITTA’ – Antologia di racconti dai quartieri Q5 e Q5

Il videoreportage 22 Dicembre 2023.

La cultura “Capitale” sociale torna a Latina. Una iniziativa dell’Associazione Quartieri connessi Q4-Q5. Il concorso letterario di racconti ambientati in questi quartieri, aperto a tutta la cittadinanza di Latina, è arrivato a compimento. Il libro “Storie di Città” con la selezione degli autori vincitori è stato pubblicato dalla casa editrice Atlantide Editore di Latina.

Quinta Fiera del Libro e dell'Editoria - Città di Latina 2022

29-30 Ottobre 2022. Riuscirà il genere umano a salvarsi dalla sua apparente inesorabile decadenza? C’è chi lo crede ed organizza eventi per ossigenare lo spirito e liberare la mente.

LA CONFRATERNITA DEGLI ASSASSINI

Voglia di stare insieme e condividere il piacere di leggere. La Compagnia dei libri organizza la presentazione di un opera scritta insieme da Marcello Ciccarelli e Bruno Di Marco, nostri concittadini. Un libro "La confraternita degli assassini" che ci riporta nel '400 e ci accompagna in un viaggio nel rinascimento italiano. Non sarà un viaggio tranquillo per i due protagonisti. 25 Maggio 2021

MIA INDIMENTICABILE CONSORTE di Massimo Porcelli

Dall'epistolario di un Soldato di Bassiano. La Grande Guerra dei Bassianesi. La Famiglia di Venanzio Porcelli vide partire per la Grande Guerra quattro dei cinque figli maschi. Tre di essi caddero in combattimento, tra cui Antonio, pastore, socialista, sposo, padre, soldato. Il suo epistolario costituisce la preziosa testimonianza che ci conduce nelle vicende di una intera comunità, che vive tra il paese, Bassiano, e le terre nella Palude Pontina.

TERRA PONTINA – PODERE 599 di Carla Zanchetta

I Lorenzin, la famiglia numerosa di Giocondo e Maria, vivono nel trevigiano con un contratto di lavoro a mezzadria, oppressi ogni anno dal timore che il padrone non lo rinnovi. Pur lavorando duramente, vivono in condizioni miserabili e quando vengono a conoscenza della possibilità di trasferirsi in Piscinara, nell’Agro Pontino, decidono di lasciare la loro terra di origine in cerca di miglior fortuna. Sarà la nipote Ester, molti anni dopo, a compiere un faticoso lavoro per superare la crisi di identità che le aveva causato l’aver interiorizzato così tanto la lacerazione dei nonni e dei genitori, seguita al loro arrivo in Agro Pontino. Saprà così far fiorire un senso più maturo di appartenenza, donandosi una memoria fatta d’amore per questa originale terra, ponte di passaggio, luogo di incontri nuovi e nuove opportunità. Ester si farà custode di un prezioso passato convincendosi a lasciare aperta la porta al futuro, dove spira un vento che sa di fresco. Un romanzo scritto dall’interno di un podere che ci conduce in una accattivante «passeggiata» negli animi dei coloni.

GIALLO NELLA PALUDE REDENTA di Antonio Scarsella

C’è il cadavere di un uomo sotto un ponte, lungo l’argine di un canale di bonifica, e il maresciallo Duilio Spolon, di origini venete, deve sciogliere il mistero di un’intricata matassa. Siamo a Latina-Littoria, al centro dell’Agro redento, nel periodo che segue il secondo conflitto mondiale, quando la questione contadina era ancora uno dei problemi più importanti della vicenda nazionale. L’occupazione delle terre e gli scioperi alla rovescia animavano la cronaca locale colorandosi di una particolarità tutta interna alla storia di questo territorio: la conflittualità tra coloni assegnatari dei poderi dell’ONC e contadini poveri della collina lepina che si erano sentiti espropriati delle terre della pianura e ne rivendicavano il possesso. La questione si complicava politicamente perché i coloni veneti assegnatari dei poderi votavano in massa per la Democrazia Cristiana, mentre i contadini poveri dei Lepini erano legati al Partito Comunista e al Partito Socialista, insomma i “bianchi” contro i “rossi”. È questo il contesto in cui il maresciallo deve dipanare la sua matassa, mentre le indagini si fanno serrate e nutrono contemporaneamente la riflessione politico-filosofica che il giovane carabiniere ama e che lo porterà, contro la stampa locale e i suoi superiori, a percorrere un’impervia pista tracciata dal filo dei ragionamenti e delle analisi scaturiti dalla conoscenza dei luoghi e delle persone. Un doppio viaggio, quello in pianura, tra i poderi dell’ONC, per interrogare amici e familiari delle vittime e quello sulle colline per inseguire le tracce di un disegno criminoso teso a nascondere le fila di un sistema di sottopotere che imbriglia la vita dei poveri coloni. Durante questo viaggio, il paesaggio si rivela agli occhi del maresciallo e rivela pure le differenze antropologiche, gli incroci di vite, la mescolanza delle culture, gli interessi che si confrontano e si scontrano sulle terre bonificate. Il rapporto tra pianura e collina è il filo rosso che tiene insieme i ragionamenti, suggerisce piste di ricerca per le indagini. Il territorio è costantemente presente nel racconto, non semplice sfondo o teatro dell’azione ma colui che contiene i segni che spiegano la storia degli uomini. Al centro c’è sempre la terra. L’atavico desiderio di diventarne proprietari, i sacrifici, le promesse, il riscatto, l’indebitamento, le speculazioni sul loro bisogno. E poi l’opportunismo che non conosce cambiamento di regime: basta cambiare la camicia ed il mondo torna all’ordine di sempre. Un romanzo che nasce come un giallo ma diventa occasione per un’approfondita analisi sulla storia locale e sulle eterne caratteristiche del potere e dell’uomo in generale.

CAMERATA ADDIO di Pierluigi Felli

Negli anni settanta Latina ribolliva di partecipazione ed attivismo politico. Pierluigi Felli ci racconta quel periodo attraverso la storia di un personaggio appartenente all'area di estrema destra. Nel video della presentazione del libro insieme all'editore Novecento, Massimiliano Vittori, ci ricordano atmosfere, motivazioni e delusioni di un epoca oramai svanita.

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